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31 gennaio: il nostro omaggio a Don Bosco

07 Febbraio 2022

Ogni 31 gennaio nelle case salesiane di tutto il mondo si festeggia con grande entusiasmo san Giovanni Bosco, padre, maestro e amico dei giovani; la circostanza è così bella e importante che l’intero Collegio Immacolata si riunisce per far festa insieme! 

Da qualche anno, infatti, nel giorno di don Bosco i ragazzi della Scuola Primaria, della Secondaria di Primo Grado e della Scuola Professionale vengono divisi in grandi squadre trasversali in cui ognuno si sfida con i suoi pari ma porta punti all’intera squadra. Quest’anno avevamo in gara funamboli, saltimbanchi, canzonieri e giocolieri!!

È stata, infatti, la Società dell’Allegria il motivo ispiratore della FESTA DI DON BOSCO 2022. Di don Bosco abbiamo scelto di vedere insieme un piccolo “quadro” dei suoi anni giovanili vissuti a Chieri quando appena quattordicenne, avanzava negli studi, lavorava e…si trovava con gli amici in un gruppo, una Società, dell’allegria appunto, con un regolamento ben preciso. 

Leggiamo il racconto direttamente dalle sue parole:

” Nelle prime quattro classi dovetti imparare a mie spese a trattare con i compagni.
Li avevo divisi mentalmente in tre categorie: buoni, indifferenti, cattivi. I cattivi, appena conosciuti, li evitavo assolutamente e sempre. Gli indifferenti li avvicinavo se ce n’era bisogno e li trattavo con cortesia. I buoni cercavo di farmeli amici, li trattavo con familiarità.  […]

Con questi ultimi formammo una specie di gruppo, e lo battezzammo Società dell’Allegria. Il nome fu indovinato, perché ognuno aveva l’impegno di organizzare giochi, tenere conversazioni, leggere libri che contribuissero all’allegria di tutti. Era vietato tutto ciò che produceva malinconia, specialmente la disobbedienza alla legge del Signore. Chi bestemmiava, pronunciava il nome di Dio senza rispetto, faceva discorsi cattivi, doveva andarsene dalla Società.
Mi trovai così alla testa di un gran numero di giovani. Di comune accordo fissammo un regolamento semplicissimo:
1. Nessuna azione, nessun discorso che non sia degno di un cristiano.
2. Esattezza nei doveri scolastici e religiosi. 

Questo avvenimento mi diede una certa celebrità. Nel 1832 ero stimato e obbedito come il capitano di un piccolo esercito. Mi cercavano da ogni parte per organizzare trattenimenti, aiutare alunni nelle case private, dare ripetizioni. ” 

È stata la scenetta iniziale in cortile – fatta da maestri e professori – ad introdurci al tema della giornata. 

A seguire elementari e medie hanno vissuto la messa per don Bosco rispettivamente a San Martino e al San Pio X. Per i ragazzi della Scuola Professionale, invece, non poteva mancare l’appuntamento cinematografico a tema educativo; “Alla luce del sole” è stato il titolo scelto per l’edizione 2022 della festa di don Bosco: come don Bosco a Torino nell’Ottocento anche don Pino Puglisi nella Palermo di fine anni ’80 si è ritrovato ad affrontare povertà, ignoranza e abbandono escogitando idee buone per restituire vita e dignità a tanti bambini e ragazzi che vivevano per strada spesso soli o circuiti dalla mafia.

Dopo una buona merenda sono partiti i grandi giochi per tutti: i bambini della Primaria hanno giocato in Collegio e hanno avuto i nostri ragazzi di terza logistica come animatori d’eccezione; i giovani delle Medie e della Scuola Professionale, invece, si sono sguinzagliati per la città superando prove di ogni tipo pur di raccogliere punti in più per la propria squadra.

Vincitori della giornata sono stati i funamboli (3A e 5A della scuola primaria con 3B della scuola secondaria e 1 vendite della Scuola Professionale); per loro, come premio, un pallone di classe da custodire gelosamente e usare durante le ricreazioni!

Ma perché festeggiare ancora don Bosco? E perché festeggiarlo così?

Perché non possiamo far altro che essergli grati per tutto quello che ha fatto; l’entusiasmo, la vivacità e l’atmosfera che si respirano in circostanze come questa sono la prova che egli è ancora vivo, che il suo spirito è attualissimo, che sono tanti gli educatori che abbracciano il suo stile e ancora di più i ragazzi e i giovani che si sentono raggiunti dal suo affetto semplice e sincero.

Grazie don Bosco!

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