Diario

Don Bosco Life

Dialogo con Luisa Camatta – Imparare a star bene nella propria “pelle”

12 Maggio 2020

I nostri ragazzi dell’indirizzo “Tecnico commerciale delle vendite” hanno avuto la possibilità di incontrare virtualmente la professionista Luisa Camatta, consulente d’immagine.

La sua missione: far sentire bene le persone nella propria pelle, affinché possano imparare ad amarsi e ad usare lo stile e l’abito per comunicare all’esterno il loro messaggio e la loro unicità.
Luisa spiegato ai ragazzi cosa significa oggi essere consulente d’immagine, proponendo loro anche esempi pratici basati sulla sua esperienza e sui suoi studi. Dalla moda all’estetica, sono numerosi i temi che sono stati affrontati. E ha trovato spazio nella discussione anche l’attualità, con il caso, di pochi giorni fa, della giornalista Giovanna Botteri.

L’intervento della Camatta è stato molto d’ispirazione per i ragazzi, che hanno ricevuto consigli su come costruire nel miglior modo il loro futuro e su come raggiungere le mete e gli obbiettivi che si pongono.
Ma vediamo ora più nello specifico alcuni degli argomenti trattati durante questa video-chiamata.

1. Chi è Luisa Camatta? Puoi parlarci di te?
Vengo dal mondo della moda e della sartoria, ora sono una consulente d’immagine. Aiuto a curare l’immagine perché si può essere giudicati prima per quello che si è, per quello che si mostra.

2. In che cosa consiste esattamente il tuo lavoro?
Mi occupo del posizionamento estetico e fisico delle persone. Le aiuto a sentirsi a loro agio con se stesse e a trovare la “veste” che più si adatta alle loro esigenze e in cui si sentono meglio. Io lavoro sempre per un cliente, per cui il progetto di immagine è sempre legato alle esigenze del cliente, agli obiettivi della persona. Io creo gli strumenti.

3. Ci puoi raccontare qualche esempio pratico a riguardo? Qualche caso che hai affrontato?
Certo. Un mio cliente, un uomo di 30 anni, si è rivolto a me perché nell’azienda in cui lavorava non veniva né ascoltato né preso sul serio perché ritenuto un ragazzino. Visto che lui desiderava dare di sé un’immagine di persona competente e professionale, gli ho consigliato di indossare gli occhiali e abbiamo costruito insieme un outfit adatto all’ambiente di lavoro e che, allo stesso tempo, lo facesse apparire più grande e più vicino ai suoi colleghi.

4. Qual è un tuo obiettivo molto ambizioso?
Ho un sogno assurdo: fare una trasmissione televisiva! Però con una filosofia diversa da quelle odierne: senza giudicare! Infatti, se tu giudichi una persona vuol dire che non la conosci, ma che le appiccichi semplicemente un’etichetta. Non conoscere l’altro fa paura, ma conoscerlo è l’unico modo per aprire la mente e crescere.

5. Cos’è per te il successo? Tu e la tua azienda avete successo?
Il successo ha a che fare con la felicità personale. Non è quello che tu vuoi, ma quello che è giusto per te. Non è legato a quello che ti manca. La vita sa essere anche molto dura… Per me il successo è desiderare di avere quello che si ha già. Se mettiamo tutti i pezzi della nostra vita assieme, creiamo un mosaico e, una volta finito, se lo guardiamo, non possiamo che dire: “È bellissimo”.

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