Scegliere la scuola: quanto possono influire gli amici e le considerazioni altrui? - Don Bosco

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Scegliere la scuola: quanto possono influire gli amici e le considerazioni altrui?

26 Gennaio 2023

Nell’esatto momento in cui si deve compiere una scelta si subiscono tante influenze, tutti sono pronti a dire cosa sarebbe giusto fare, a consigliarci. Non solo i genitori, ma anche gli amici e i conoscenti ci terranno a dirci cosa ne pensano delle varie scuole, in base alle scelte che loro stessi hanno fatto o che stanno per fare. 

Perché abbiamo bisogno dei nostri amici 

L’allontanamento dai genitori è una tappa fondamentale della crescita, per cominciare a sperimentarsi nel mondo, ma non da soli. Il gruppo degli amici e dei coetanei nell’adolescenza diventa un rifugio, acquista importanza perché supporta, guida e protegge, nel bene e nel male, in modo sicuramente diverso. In adolescenza si hanno due bisogni principali: quello di cercare una propria indipendenza e una propria progettualità e quello, ugualmente urgente, di sentirsi confermati e accettati da parte dei coetanei. La funzione primaria dell’adolescenza è infatti la definizione della propria identità, delle proprie scelte e questo passaggio implica un allontanamento dal contesto familiare ed un avvicinamento ad una ‘nuova famiglia’, che ci si vuole creare e quindi scegliere. Per questo motivo diventano ancora più importanti le amicizie che si hanno con i coetanei: in esse si cercano quelle conferme alla nostra identità personale che prima si trovavano nel rapporto con i genitori. 

Ogni adolescente partecipa al gruppo con aspettative, desideri personali e nel gruppo riscopre una nuova modalità per sperimentare il suo modo di essere e i propri bisogni. 

Nello specifico, alcuni dei bisogni psicologici a cui i ragazzi trovano risposta attraverso il gruppo di amici sono:

  • bisogno di inclusione in un nuovo gruppo che lo riconosca. I ragazzi hanno bisogno di essere confermati e presi in considerazione, soprattutto dai coetanei. Essere parte di un gruppo è uno dei modi più efficaci per ottenere questo riconoscimento;
  • bisogno di affetto. L’amicizia e l’affetto tra i coetanei, il sostegno reciproco, la possibilità di relazioni vissute positivamente, rappresentano degli antidoti contro l’insicurezza che ogni ragazzo può affrontare nella sua fase di crescita;
  • bisogno di influenzare gli altri per affermare la propria individualità. I ragazzi sentono il bisogno di esercitare un certo potere o autorità.

Tenere sempre a mente cosa ci piace davvero 

L’ultimo bisogno è quello a cui è necessario porre maggiore attenzione quando ci si trova nel momento di prendere delle decisioni. Può succedere, infatti, di essere abituati a fare sempre quello che gli altri vogliono o pensano sia meglio. Il rischio più grande è che, non facendo delle scelte proprie, ci si conformi per quieto vivere o per paura di essere ‘diversi’ e si resti intrappolati in ‘ciò che si sarebbe dovuti essere’. 

Il conformismo è una caratteristica principale del gruppo dei coetanei: si tratta della tendenza ad assumere comportamenti simili a quelli riscontrati negli altri e in genere ci si sente spinti a farlo.

Il rischio è che se subiamo l’influenza di chi riteniamo leader verso una scelta scolastica, etichettandola come negativa, non prenderemmo mai quella strada, anche se fosse il nostro desiderio più profondo. Questo perché ci sentiremmo esclusi, giudicati, diversi, non all’altezza. Sceglieremo quindi ciò che è valevole e ambizioso per gli altri, cadendo in un “effetto alone” che includerà anche tanti altri.

È fondamentale quindi cercare di tenere sempre a mente cosa piace a noi, distinguendolo da quello che piace agli altri, per evitare di prendere scelte sbagliate che poi ci faranno sentire “fuori posto”. 

Un consiglio per scegliere in libertà

Un esercizio che può aiutare nella scelta della scuola, in modo libero e seguendo ciò che piace, consiste nel fare una lista delle cose che ci interessano, cercando di capire quali sono le cose che ci stimolano per davvero e quali invece sono quelle determinate da ciò che pensano gli altri. Non è affatto un esercizio semplice, ma può essere il punto di partenza per aiutare a far chiarezza dentro di noi, a far emergere le nostre idee, favorendo così una scelta in linea con la nostra personalità e il nostro modo di essere più profondo. 

È il vostro momento 

Se stai per scegliere la scuola da frequentare ricordarti che potrebbe essere condizionata da quello che pensano i tuoi amici e conoscenti: cerca di non farti influenzare troppo, poniti le giuste domande e concentrati su quello che piace a te. 

Se tuo figlio si trova in questa fase delicata, ti consigliamo di aiutarlo, ad esempio con l’esercizio proposto sopra, a cercare di capire perché sta prendendo quella scelta, se solo perché “lo fanno tutti” o perché è davvero interessato a quella scuola. 

Davide Sorbello – Psicologo e Tutor

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